Motori

OPEL: l’autonomia di Corsa-e e Mokka-e calcolata con il simulatore Opel accessibile a tutti

Che si tratti di una vettura con il tradizionale motore endotermico oppure trazione 100% elettrica, le regole della fisica mantengono il loro originale valore. Lo stile di guida, la velocità del veicolo, la temperatura esterna e l’uso della climatizzazione mostrano i loro effetti aumentando in maniera analoga il consumo di carburante oppure di energia elettrica. Nel caso di un veicolo elettrico, parte dell’energia può essere in ogni caso recuperata in fase di decelerazione oppure frenata, segnando un innegabile vantaggio nei confronti dei motori endotermici. Opel propone una consistente gamma di modelli 100% elettrici: Opel Corsa-e, Mokka-e, Zafira e-Life e Combo e-Life sono affiancati dall’ibrido plug-in Opel Grandland X Hybrid ed Hybrid4. La modalità B (BRAKE) dei modelli elettrificati Opel rende ancora più sostanzioso il recupero dell’energia, si attiva direttamente dalla leva cambio ed asseconda questa prerogativa sotto forma di un’azione pari all’effetto del freno motore in discesa. A proposito di climatizzazione, un ulteriore vantaggio dei veicoli elettrici è rappresentato dal pre-condizionamento, con cui è possibile portare la temperatura dell’abitacolo a 21°C ancora prima di salire a bordo. Direttamente dal proprio smartphone, comodamente seduti sul proprio divano o in ufficio, con l’app MyOpel, il pre-condizionamento dell’abitacolo si può attivare oppure programmare. In questo caso, con la vettura collegata alla postazione di ricarica, l’autonomia del veicolo non viene ridotta dal consumo energetico del sistema di climatizzazione durante la guida. Con una autonomia di 324 km per Opel Mokka-e e di 337 km per Opel Corsa-e, guidando come prescritto secondo il ciclo WLTP, queste vetture offrono ampio spazio di gestione del quotidiano tragitto casa lavoro. L’autonomia può variare, come per un veicolo con motore endotermico, ma oggi Opel mette a disposizione un pratico e divertente simulatore online per prendere maggiore confidenza con i differenti parametri in gioco. Ad iniziare dal tipo di guida, dove la guida tranquilla si contrappone ad uno stile dinamico. Accelerare con fluidità e sfruttare il recupero dell’energia di frenata, possono aiutare a ottenere una maggiore autonomia complessiva. Il ciclo WLTP non prevede l’uso della modalità B con maggior recupero dell’energia in decelerazione per cui, attraverso un attento stile di guida, è possibile ottenere autonomie complessive maggiori rispetto a quelle ottenute nel ciclo WLTP. Successivamente, la velocità incide in maniera rilevante, come del resto prevedibile. Aumentando la velocità media rispetto a quella prescritta nel ciclo WLTP l’autonomia del veicolo elettrico si riduce di conseguenza. Mantenere velocità costante e ridotta rispetto a quanto previsto dal ciclo ufficiale permette di coprire percorrenze superiori rispetto a quelle ottenute nel ciclo stesso. Il valore della temperatura esterna ricopre un ulteriore importante ruolo. Nel ciclo WLTP è definita a 23°C. Temperature esterne maggiori o minori rispetto a quella standard hanno un effetto sull’autonomia, con effetto misurabile attraverso il simulatore. Il ciclo WLTP prescrive che la climatizzazione interna non sia utilizzata, così come il riscaldamento dei sedili, quindi l’attivazione di questi sistemi ha influenza sull’autonomia complessiva, come si può verificare sul simulatore Opel. La scelta di Opel di utilizzare su Corsa-e e Mokka-e un sistema di climatizzazione a pompa di calore, più efficiente in termini di consumo di energia rispetto ai sistemi tradizionali, fornisce ai clienti Opel il vantaggio di una maggiore autonomia. Dopo avere impostato a piacere i differenti parametri, il simulatore Opel fornisce una chiara indicazione relativa all’autonomia complessiva a batteria completamente carica. Un piccolo ma utile esercizio quindi, in grado di favorire la consapevolezza: i veicoli elettrici sono in linea con le stesse leggi della fisica che riguardano i motori endotermici e con la consapevolezza degli elementi che hanno influenza sul consumo di energia si può migliorare l’autonomia, anche a valori superiori a quelli ottenuti con il ciclo WLTP.

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