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Opel: Mokka scopre il segreto di San Daniele del Friuli

Non è solo il design a fornire un contributo essenziale per l’esuberante personalità di Opel Mokka, che introduce nel segmento innovazioni precedentemente riservate a modelli di categoria superiore. ‘Audacia e Purezza’ per Opel si esprimono con un impatto visivo senza precedenti, supportato da contenuti tecnologici pronti a manifestarsi all’accensione della vettura.

Sotto il cofano, Opel Mokka esprime libertà di scelta tra differenti propulsioni: benzina da 100 oppure 130 CV, Diesel 110 CV e 100% elettrico. Libertà di scelta anche per il cambio, con l’automatico AT8 proposto per il benzina 130 CV, oppure la trasmissione a rapporto fisso per Opel Mokka-e.

Tutte le varianti di Opel Mokka sono dotate di lampade a LED di ultima generazione a basso consumo e capacità di illuminazione eccellenti, con in opzione i fari adattivi a matrice IntelliLux LED®, composti da 14 elementi per illuminare la strada con una luce chiara dal fascio ampio e profondo e che si adatta automaticamente alle condizioni della strada e alla presenza di altri utenti per non abbagliarli pur mantenendo sempre al massimo l’illuminazione.

A bordo, il confort è garantito dalla disponibilità di differenti sedili ergonomici regolabili a sei vie, individualmente. Tra le opzioni figurano anche sedili sportivi in Alcantara o completamente in pelle, mentre l’elemento più suggestivo è il sedile riscaldato in pelle, con superficie forata e funzione di massaggio per il guidatore.

La libertà si esprime anche alla guida di Opel Mokka, grazie alle differenti modalità di guida selezionabili dal pulsante ‘Drive Mode’ posizionato in console. Ad ogni accensione viene impostata la modalità Normale, mentre l’aspetto più prestazionale e dinamico viene enfatizzato con la modalità ‘Sport’. All’opposto, la modalità ‘Eco’ riduce il consumo di carburante, ottimizzando il funzionamento della climatizzazione, la reazione ai comandi del pedale dell’acceleratore e la risposta del cambio automatico.

Un ulteriore pulsante, consente il passaggio alla modalità di guida sequenziale, attivabile anche direttamente dalle pratiche palette a ridosso del volante, nel caso del motore termico. In questo modo, il divertimento alla guida di Opel Mokka diventa ancora più istintivo, sottolineando ulteriormente la versatilità di un carattere pronto a modellarsi seguendo differenti scenari, oppure lo stato d’animo del guidatore.

Lo dimostra anche la nutrita serie di sistemi autonomi di assistenza alla guida che vede nel controllo adattivo della velocità di crociera, con funzione di stop&go, la soluzione per gestire la guida in modo confortevole, fluido e sicuro.

Le strade che circondano San Daniele del Friuli sono perfette, per dare spazio a differenti momenti di una guida che alterna la fluidità al dinamismo, magari con qualche sosta ai numerosi punti vendita, per degustare il popolare prosciutto DOP.

In primavera, a San Daniele del Friuli si celebra la fioritura con ‘San Daniele Sboccia’ e i suoi fiori e piante, ma anche musica, enogastronomia e moda. Ma è ad agosto che la kermesse ‘Aria di Friuli Venezia Giulia’ celebra il prosciutto di San Daniele con i prodotti enogastronomici della regione.

Un Disciplinare di Produzione ha il compito di definire con precisione le caratteristiche che rendono unico il prosciutto con il sigillo di San Daniele. Ad iniziare dalla materia prima, con cosce che devono provenire esclusivamente da maiali nati e allevati in dieci regioni del centro-nord Italia.

La lavorazione deriva da un’antica tradizione, che attinge dalle popolazioni celtiche che nelle lande friulane erano originariamente dedite all’allevamento di suini. È vietata qualsiasi forma di congelamento delle carni, e le cosce fresche devono quindi raggiungere rapidamente San Daniele per essere lavorate con l’utilizzo di sale marino, senza l’aggiunta di additivi chimici o conservanti.

Le successive fasi prevedono un tempo minimo di 400 giorni, con la salatura che precede la pressatura, per dare alla carne una consistenza ottimale per la successiva stagionatura. Questa fase, esclusiva del San Daniele, conferisce alla coscia la caratteristica forma a chitarra.

Le cosce salate vengono quindi messe a riposare in saloni dedicati, per consentire al sale di penetrare in maniera omogenea e di distribuirsi uniformemente all’interno del prosciutto. Dopo il riposo le cosce vengono lavate con acqua tiepida, favorendo la tonificazione della carne e dando inizio al processo di maturazione. Durante tutto questo periodo è fondamentale mantenere una condizione ottimale di temperatura, umidità e ventilazione.

Sulla parte non coperta dalla cotenna è applicata una pasta costituita da grasso suino e farina di riso o di frumento, al fine di proteggere e al tempo stesso ammorbidire quella porzione di carne, evitando dunque che la carne sottostante si asciughi. Una serie costante di controlli sulla singola coscia, in determinati punti della carne, permette di valutare lo stato della stagionatura e la bontà attraverso l’olfatto.

Solo al compimento del tredicesimo mese avvengono gli ultimi accertamenti sul prodotto, da parte dell’istituto di controllo. Saranno unicamente i prosciutti certificati ad essere marchiati a fuoco con il marchio San Daniele, che comprende il codice identificativo del produttore, garantendo la qualità del prodotto.

Il prosciutto di San Daniele viene riconosciuto come fonte di proteine nobili e di qualità, di vitamine (in particolare B1, B2, B6 e PP) e di minerali, soprattutto fosforo, zinco e potassio. Il suo elevato valore nutrizionale e la facile digeribilità lo rendono ideale per sportivi, bambini, anziani e nelle diete ipocaloriche.

Le 31 aziende certificate di San Daniele annualmente producono circa 1,7 milioni di cosce, con il maggior consumo registrato a livello nazionale, ma anche importanti quote legate all’export. Nel 2021 il 26% è andato in Francia, il 18% negli Stati Uniti, il 13% in Germania e l’11% in Australia. Uno splendido esempio di eccellenza italiana, che si ritiene sia possibile con l’aiuto del particolare microclima di questo territorio, e grazie all’esperienza dei mastri prosciuttai.

Non è un caso se il forte flusso turistico della zona sia fortemente motivato dall’aspetto gastronomico, in un territorio che con Opel Mokka diventa ancora più piacevole da esplorare.

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